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aspirapolvere
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Guida alla scelta di un aspirapolvere

Per capire come si sceglie un aspirapolvere, è necessario conoscere le caratteristiche più importanti di questo elettrodomestico, a cominciare dalla capacità di aspirazione: essa viene espressa in litri al minuto, e corrisponde al volume di aria che l'aspirapolvere è in grado di assorbire. Un altro parametro utile è la potenza assorbita, che viene espressa in watt e che riguarda il consumo di energia: vale la pena di sapere che non è detto che l'efficienza di un aspirapolvere sia direttamente proporzionale al consumo energetico. Ancora, è bene concentrarsi sulla depressione, per la quale l'unità di misura utilizzata è il kilopascal: si tratta, in termini semplici, della forza di aspirazione. In pratica, maggiore è la depressione e più l'aspirapolvere riesce ad aspirare.

Per quel che riguarda il filtro, una peculiarità decisiva è la superficie filtrante, che viene definita in centimetri quadrati: si sa che l'aria è tanto più sana quanto maggiore è la superficie filtrante. In litri viene indicata la capienza del serbatoio, che varia in funzione della frequenza di utilizzo, mentre si deve valutare il peso dell'aspirapolvere se è necessario spostarlo o trasportarlo di frequente. Dal punto di vista del comfort, ecco che è rilevante il livello sonoro, che non è altro che il rumore prodotto.

Gli accessori di un aspirapolvere

Le spazzole Folletto originali e compatibili sono un esempio degli accessori che possono far parte di un aspirapolvere: vai a vedere Puliremeglio per capire quanti e quali possono essere. Ovviamente quelli di cui non si può fare a meno fanno già parte della dotazione di base: si tratta della spazzola, del manico, della bocchetta e del tubo flessibile. Oltre a questi, ci sono molti altri accessori opzionali, da scegliere in base alle superfici che devono essere pulite: per un'aspirazione estremamente precisa è prevista una bocchetta per le fessure, che si può aggiungere a una bocchetta a spazzola di forma variabile, a una spazzola di forma triangolare o rettangolare, a un tubo di aspirazione angolato e a un raschietto per le superfici lisce.

Quando e come usare un aspirapolvere

Lo sporco non è tutto uguale: cambia a seconda dei contesti, delle necessità e delle stagioni. Anche per questo motivo è importante decidere se optare per un aspirapolvere dotato di sacchetto o privo di sacchetto. Nel primo caso, si può contare su un filtraggio delle polveri migliore, dato che il sacchetto è in grado di trattenere tutti i residui, una prerogativa di non poco conto per chi soffre di allergie. Il sacchetto può essere realizzato in carta o in materiale sintetico: il primo tipo costa di meno, mentre il secondo assicura prestazioni migliori, sia dal punto di vista della resistenza che per quel che concerne la capacità filtrante.

Nel caso di un aspirapolvere privo di sacchetto, l'inconveniente più consistente si verifica nel momento in cui si deve svuotare il serbatoio, nel senso che questa operazione può favorire una dispersione della polvere. Insomma, si tratta di decidere se privilegiare il risparmio o la comodità: gli aspirapolveri senza sacchetto non richiedono la spesa necessaria per acquistare ogni volta sacchetti nuovi.

Infine, è utile prendere in considerazione le molteplici funzioni di un aspirapolvere: esso, per esempio, può essere trasformato in un soffiatore, grazie a cui si ha la possibilità di radunare le foglie in giardino o di far uscire la polvere dai punti meno accessibili. Nel caso in cui si intenda collegare all'aspirapolvere un dispositivo elettrico portatile, occorre una presa sincronizzata, mentre il motore bistadio ha lo scopo di ripartire il peso in modo più efficace. Da non trascurare la comodità di una spazzola rotante, che spruzza lo sporco tramite un movimento circolare per poi aspirare tutto.


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